Melody di Sharon M. Draper: un libro non solo per bambini

Cari lettori,
Oggi recensione di un libro che ho molto amato, uno di quelli che consiglio a tutti, senza distinzioni:  bambini, adulti, maschi e femmine, genitori, insegnanti, alunni… questo libro è da leggere!


Vincitore del premio Andersen 2016, dire che ho trovato questo libro bellissimo è riduttivo. Non ho mai trovato tanta bellezza, poesia e libertà come in questa storia…
Non si può descrivere questo libro, lo si può solo amare.

Melody di Sharon M. Draper

Melody, di Sharon M. Draper, Feltrinelli, ( Ragazzi 10-14)

 Melody ha una memoria fotografica eccezionale. La sua mente è come una videocamera costantemente in modalità “registrazione”. E non c’è il tasto “Cancella”. È l’alunna più intelligente della scuola, ma nessuno lo sa.

Quasi tutti – compresi i suoi insegnanti e i medici – ritengono che lei non abbia alcuna capacità di apprendimento, e fino a oggi le sue giornate a scuola sono state scandite da noiosissime ripetizioni dell’alfabeto. Cose da prima elementare. Se solo lei potesse parlare, se solo potesse dire che cosa pensa e che cosa sa… Ma non può. Perché Melody non può parlare. Non può camminare. Non può scrivere. Melody sente scoppiare la propria voce dentro la sua testa: questo bisogno di comunicare la farà impazzire, ne è certa. Finché un giorno non scopre qualcosa che le permetterà di esprimersi. Dopo undici anni, finalmente Melody avrà una voce. Però non tutti intorno a lei sono pronti per quello che dirà. Età di lettura: da 12 anni.

 

Basta leggere la prima pagina, anzi, le prime righe, per scoprire che questo è uno di quei libri che dobbiamo leggere, o forse no.
Perché se scegliete di leggere questo libro, vi cambierà profondamente, diventerà uno di quei libri, avete presente? Quel titolo che vi ha un po’ cambiato, quello che ricordate con malinconica tenerezza e che non potete fare a meno di consigliare non solo alla fascia indicata ( 10-14 anni) ma soprattutto agli adulti.
Capita spesso che tra i libri per bambini e ragazzi, si nascondano delle perle di immenso valore, parole così  potenti che sembra quasi una crudeltà lasciarne godere il dono solo ai più giovani…
Ho capito che dovevo leggere Melody fin dal primo momento che l’ho visto in libreria, ma è passato molto tempo, mesi, prima che finalmente mi decidessi.
Ho trovato ogni genere di scusa con me stessa, la verità è che, semplicemente avevo paura… paura che scardinasse il mio mondo e lo rivoltasse e facevo bene ad averne!

Le parole mi turbinano intorno come fiocchi di neve, tutte delicate e diverse, e tutte mi si sciolgono in mano prima che le tocchi.

Questo libro è pieno di eroismo: l’eroismo della signora V. di Catherine, di mamma e papà Brooks e naturalmente, della protagonista Melody una ragazzina che, nonostante non possa muoversi, riesce a muovere il mondo: il suo e il nostro.
Impossibile non innamorarsi di questo libro e di questa bambina così speciale, della sua intelligenza, del suo spirito arguto, del suo coraggio, della sua bontà…
Potrei definire questo libro come una storia sulla diversità e sull’handicap ma è molto più di questo: è un libro sull’eroismo, sulla libertà, sull’accettazione di sé e degli altri, sulla capacità di trovare il modo di comunicare con il mondo, anche quando sembra impossibile…
L’eroismo di questa storia è quello delle piccole cose, quello che tutti diamo per scontato e che purtroppo, vediamo raramente nella realtà.
Scorrendo le pagine è impossibile non chiedersi di noi, del nostro di eroismo e scoprire, amaramente, che non ne abbiamo. Questo libro indubbiamente costringe a vedere la realtà, in questo si può dire che sia crudele.
La drammaticità della storia di Melody, non sta nel suo non poter comunicare, ma nell’incapacità dei “normali” di comprendere.

L’incomunicabilità  è un elemento chiave e frustrante di questo libro.
Tutti pensano che Melody sia stupida, tutti pensano che, poiché soffre di una paralisi cerebrale e non può muoversi o parlare, non sappia neanche pensare…e invece è intelligentissima.
Ci si rende presto conto che gli unici stupidi sono gli adulti, i medici, gli insegnanti, i compagni, le persone che pur non avendo nessun handicap fisico o mentale, sono incapaci di cogliere la semplice verità che gli sta davanti.
La cecità dei “normali” è il vero handicap in questa storia, non il mutismo e la paralisi di Melody.
Leggendo questa storia, ci si trova a desiderare di possedere un po’ del coraggio e della bontà di Melody e tuttavia a trovare tante, troppe somiglianze con tutti quei piccoli “cattivi” che la bambina incontra ogni giorno.

Lo stile evocativo, a tratti poetico dell’autrice, Sharon M. Draper, è sicuramente uno degli elementi che fa di questo libro, una storia indimenticabile, unito a personaggi meravigliosamente vividi, comuni eppure eccezionali.
Melody è una protagonista da cui abbiamo tutti da imparare, una bambina che pur non potendo muoversi e parlare, non rimane testimone passiva della sua triste storia… semplicemente, la cambia.

Soffiava il vento e ci arrivava addosso il fresco della pioggia. Stavo così bene. Da una piccola fessura nella veranda mi cadde qualche goccia in testa. Scoppiai a ridere. La signora V. mi guardò con espressione sorpresa e poi balzò in piedi. ” Vuoi sentire la pioggia? mi chiese. Feci un cenno con la testa. Sì, sì, sì. Lei mi spinse giù per la rampa che aveva costruito il papà. Nel giro di qualche secondo eravamo tutte bagnate. Una volta sul prato, la signora V. si fermò, e restammo lì a inzupparci di pioggia. Capelli, vestiti, occhi, mani: tutto bagnato, bagnato, bagnato. Era magnifico. La pioggia era calda, quasi come l’acqua nella vasca da bagno. Non riuscivo a smettere di ridere. Alla fine la signora V. mi spinse su per la rampa, e rientrammo in casa. Mi asciugò, mi cambiò e mi preparò una cioccolata calda. Poi asciugò anche la sedia a rotelle e, quando papà venne a prendermi, aveva smesso di piovere e tutto era di nuovo asciutto.

Sognai nuvole di cioccolata per tutta la notte.

Quello di Sharon M. Draper è un libro intenso, che fa provare tante emozioni, ci fa arrabbiare, ci fa piangere e ci costringe a guardarci dentro e a scoprire che ognuno di noi può, come Melody, trovare le Sue parole farsi ascoltare. Assolutamente consigliato.
P.s. Ho pianto a pagina 119

 

Oltre a questo libro ti consiglio…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...