Exit West: siamo tutti migranti attraverso il tempo

Lo scrittore pakistano Mohsin Hamid, già autore de Il fondamentalista riluttante, scrive il suo capolavoro.

exit west
Nadia e Saeed vogliono tenere in vita il loro amore giovane e fragile mentre la guerra civile divora strade, case, persone. Si narra, però, che esistano porte misteriose che conducono dall’altra parte del mondo, verso una nuova speranza…Mohsin Hamid ha scritto un romanzo tenero e spietato, capace di dare un senso a questi tempi di disorientamento e follia con la potenza visionaria della grande letteratura. “Exit West” è un libro venuto dal futuro per dirci che nessuna porta può più essere chiusa.
Finalista del Man Booker Prize 2017.

«”Exit West” è una tale sberla emotiva che continuerete a pensarci per giorni. Perché Hamid non vi sta soltanto raccontando una storia, vi sta chiedendo in che mondo volete vivere.» – The Bookseller

«Straordinario» – Zadie Smith

 

Exit West è un libro meraviglioso che mi ha colpita moltissimo e proprio per la sua originalità e la prosa poetica ed estremamente evocativa, mi trovo spesso a consigliarlo in libreria, come uno dei migliori libri del 2017.

Hamid ha saputo trattare dei temi difficili come  il medio oriente, la questione migrante, la guerra, ma anche l’amore tra i giovani Saeed e Nadia in modo delicato, ma anche crudo e realista, senza alcun buonismo, riuscendo nella difficile impresa di scrivere un romanzo politico che sia anche un romanzo d’amore e di speranza.

Con Exit West, Mohsin Hamid ha saputo portare vicino, quello che spesso è vissuto come lontano e straniero e lo ha fatto con appena 150 pagine di pura meraviglia.
Un romanzo attualissimo, che coniuga verismo e spunti fantastici, sempre al confine tra il tenero e lo spietato, tra oriente e occidente, tra l’esperienza del singolo e la globalità dell’esperienza umana, tra disumanità e umanità e che proprio grazie alla poesia con cui riesce a tenersi abilmente su questi confini, e ad attraversarli, riesce ad essere straordinario.
Exit West è un romanzo Di confine e Sul confine e proprio come le porte di cui parla, è un apertura a nuovi modi di vedere il mondo.
La prosa dell’autore è sempre molto asciutta, ma non per questo sterile, al contrario, con poche parole Hamid riesce ad evocare mondi interi.
La lacuna, il non detto, è infatti un elemento chiave del romanzo. Hamid non indulge mai in ricche descrizioni o riflessioni, eppure questa “mancanza” è proprio una delle ricchezze della storia.
Ho sentito questo uso della lacuna da parte di Hamid, come un gesto di pietà nei confronti del lettore, come diceva Emily Dickinson ” la verità deve abbagliare gradualmente, o tutti sarebbero ciechi” e così Exit West ci fa solo sbirciare una realtà, ci fa intravedere il mondo al di là della porta socchiusa, ma sta al lettore decidere se aprire o meno del tutto la porta.
La storia tra Saeed e Nadia, è straordinaria proprio perché si tratta di un amore normale, tra due giovani normali, che vedono cadere tutte le loro certezze in un momento storico che non ne offre.
Saeed e Nadia sono dei trent’enni come tanti, idealista lui, più cinica lei, Saeed ama guardare le stelle, Nadia ama l’indipendenza, simili eppure diversi, si ritroveranno ad amarsi nel mezzo della guerra civile che scuote il loro paese.
L’autore, non ci dice mai chiaramente il Dove, non sappiamo in che posto inizia la storia di Saeed e Nadia, si tratta verosimilmente un paese mediorientale, ma Hamid, scrittore pakistano, volutamente ci nasconde questa informazione e ci permette così di concentrarci sui personaggi e sulle loro storie, piuttosto che su un Posto in particolare e su tutti i preconcetti che potremmo avere su esso.

Exit West è un romanzo straordinario che consiglio a tutti, tra l’altro è anche tra i finalisti del Man Booker Prize e sono sicura che ne sentiremo ancora parlare moltissimo.

 

Lui la interrogò sulla tunica nera che celava del tutto le sue forme. -Se non preghi,-disse abbassando la voce,- perchè te la metti?
Lei sorrise. Bevve un sorso. Poi sorrise, la parte inferiore del viso nascosta dalla tazza.
-Così gli uomini non mi rompono le palle-

 

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